Le piante necessitano di una varietà di nutrienti per crescere in modo sano e produrre un abbondante raccolto. Tra questi nutrienti, il magnesio svolge un ruolo cruciale nella fotosintesi, nella produzione di clorofilla e nella sintesi di proteine. Una carenza di magnesio può compromettere la crescita delle piante e la loro capacità di produrre frutti o fiori. Fortunatamente, esistono diverse strategie efficaci per risolvere questo problema e garantire il benessere delle piante.

Perché le piante hanno bisogno di magnesio?

Il magnesio riveste una grande importanza poiché favorisce lo sviluppo di vene robuste e vitali nelle foglie, che a loro volta agevolano il trasporto di altri nutrienti essenziali. È cruciale per la produzione di clorofilla e per la decomposizione di alcuni enzimi. Inoltre, protegge la pianta dalle condizioni di siccità e favorisce l’assorbimento del fosforo, anch’esso fondamentale per la crescita delle piante di cannabis.

Quando ne hanno bisogno?

Durante la fase di fioritura le piante richiedono una maggiore quantità di magnesio, poiché questo contribuisce alla formazione di fiori abbondanti, ricchi di odori e sapori originali naturalmente presenti nella pianta stessa. Questo rende più probabile la comparsa di carenze di magnesio durante il periodo di fioritura.

È più probabile che si verifichi una carenza di magnesio nelle piante coltivate in fibra di cocco, principalmente perché questo substrato non trattiene efficacemente il magnesio né il calcio.

Cause e sintomi della carenza di magnesio

I segni di carenza di magnesio compaiono da quattro a sei settimane prima che si manifestino sintomi visibili sulla pianta. È fondamentale per i coltivatori intervenire tempestivamente non appena si notano i segni di carenza, poiché a quel punto la pianta è malata già da tempo. La carenza di magnesio nelle piante può essere causata da diversi fattori.

Terreni naturalmente carenti di Mg, terreni troppo acidi o troppo alcalini, o un sistema radicale danneggiato o poco sviluppato possono limitarne l’assorbimento. Un eccesso di altri nutrienti, come il potassio o il calcio, può ostacolare l’assorbimento del magnesio. Un eccesso di irrigazione invece, potrebbe rimuovere quantità vitali di Mg dalla pianta.

Come riconoscere la carenza?

  1. Clorosi interveinale: Le foglie mostrano una colorazione giallastra o biancastra tra le vene, mentre queste ultime rimangono verdi.
  2. Necrosi fogliare: Le foglie possono diventare marroni o necrotiche, specialmente sui bordi e sulle punte.
  3. Diminuzione delle dimensioni fogliari: Le foglie possono diventare più piccole del normale.
  4. Decadimento della crescita: Le piante possono mostrare una crescita generale compromessa e un’attecchimento debole.
  5. Caduta prematura delle foglie: Le foglie possono cadere prima del tempo.

Rimedi per la carenza di magnesio

Innanzitutto, è importante assicurarsi che il pH del terreno di coltivazione sia adeguato per consentire all’ambiente di assorbire i nutrienti. Le piante cresciute nel terreno dovrebbero avere un pH superiore a 5.5, mentre quelle coltivate in idroponica o substrati simili dovrebbero mantenere un pH superiore a 4.5.

Una volta corretto il pH, è possibile affrontare i sintomi della carenza. Nel caso delle piante coltivate nel terreno o in altri sistemi che richiedono l’irrigazione manuale, è consigliabile effettuare un lavaggio con acqua bilanciata in pH e arricchita con i nutrienti necessari. Durante il lavaggio, è importante monitorare il pH dell’acqua che defluisce dalla pianta per evitare alterazioni nel terreno.

Per le coltivazioni idroponiche, è fondamentale controllare e regolare regolarmente il pH dell’acqua nel serbatoio. Se i livelli sono sbilanciati, è necessario svuotare e rifornire il serbatoio con una nuova soluzione appena preparata. Aggiungere sali di Epsom, ricchi di magnesio, alla soluzione idroponica può essere una soluzione semplice ed efficace. Questi sali sono anche considerati organici, rendendoli adatti per coltivazioni biologiche.

Una volta adottate le misure correttive, i sintomi della carenza di magnesio dovrebbero migliorare quasi immediatamente, con le foglie e le vene che riprendono il loro colore normale. Le foglie colpite possono anche rigenerarsi. È importante monitorare attentamente la pianta per assicurarsi che la carenza sia stata risolta completamente, ed eventualmente rimuovere le foglie danneggiate solo se necessario.

Quando si tratta di nutrire le autofiorenti, spesso è meglio optare per una fertilizzazione più moderata. Questo dato le dimensioni più ridotte e del ciclo di crescita accelerato rispetto alle fotoperiodiche. Di conseguenza, richiedono quantità inferiori di nutrienti, compreso il magnesio. Eccessive dosi di magnesio possono causare squilibri nutrizionali e tossicità nelle autofiorenti, portando a un arresto della crescita e influenzando negativamente la resa e la qualità delle cime.

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