La coltivazione indoor offre un controllo preciso sulle condizioni ambientali, ma può facilmente condurre a pratiche errate di fertilizzazione. Un errore comune tra i coltivatori è la fertilizzazione eccessiva, un problema che può compromettere la salute delle piante, ridurne la resa, peggiorarne il sapore o addirittura bruciarle. In questo articolo, esploreremo l’importanza di adottare un approccio “meno è meglio” quando si tratta di nutrire le piante coltivate indoor.

Le piante hanno bisogno di equilibrio

Un dosaggio eccessivo di fertilizzanti può creare uno squilibrio nutrizionale nel terreno o nel substrato di coltivazione. Anche se alcune piante possono tollerare livelli più elevati di nutrienti, molte risponderanno negativamente a un eccesso di elementi nutritivi. Il risultato può manifestarsi con foglie gialle, crescita stentata, o addirittura danni alle radici.

Anche la reciproca interazione delle sostanze nutritive è un aspetto cruciale. Un surplus di apporto di un nutriente, causato da un’eccessiva fertilizzazione, potrebbe provocare una carenza di altri nutrienti. In questa situazione, è sconsigliato tentare di correggere i sintomi della carenza mediante l’aggiunta di ulteriore fertilizzante.

Le piantine sono le più vulnerabili

Le giovani piantine sono soggette a un’eccessiva fertilizzazione sin dalla fase iniziale. Il pericolo di un surplus di nutrienti è particolarmente alto durante questa fase, poiché i semi contengono già tutte le sostanze nutritive essenziali. Pertanto, è fondamentale utilizzare un terreno non fertilizzato inizialmente. È consigliato attendere fino a quando la piantina ha sviluppato radici sufficienti (1-2 settimane) prima di trapiantarla in un contenitore più grande. Tuttavia, è importante notare che il terreno solitamente è già pre-fertilizzato in questa fase, pertanto non è necessario aggiungere ulteriori fertilizzanti.

Monitorare e regolare i valori

La chiave per evitare la fertilizzazione eccessiva è monitorare attentamente le piante e regolare i livelli di nutrienti di conseguenza. L’uso di un misuratore di pH e di EC può aiutare a mantenere i valori ottimali. Ricordate che diverse fasi di crescita richiedono livelli diversi di nutrienti, e adattare la vostra strategia di fertilizzazione di conseguenza è fondamentale.

Il pH del terreno influisce sull’assorbimento dei nutrienti. Valori di pH fuori dall’intervallo ottimale, quindi fuori da 6,0 e 7,0, possono limitare la disponibilità di nutrienti essenziali alle piante, anche se presenti nel terreno. Mantenere un pH corretto massimizza l’assorbimento dei nutrienti.

L’EC misura la conducibilità elettrica della soluzione del terreno, indicando la concentrazione di sali e nutrienti. Una gestione accurata dell’EC assicura che le piante ricevano la giusta quantità di nutrienti senza rischiare l’accumulo eccessivo o la carenza.

Sintomi di fertilizzazione eccessiva

È essenziale riconoscere i segni di fertilizzazione eccessiva. Tra i sintomi più comuni ci sono la bruciatura delle punte delle foglie, il restringimento delle foglie e la decolorazione. In presenza di tali segnali, è consigliabile ridurre immediatamente la quantità di fertilizzante e somministrare un’adeguata quantità di acqua per diluire l’eccesso di nutrienti nel terreno.

Fertilizzanti a lento rilascio

Utilizzare fertilizzanti a rilascio lento può essere una strategia efficace per evitare sbalzi improvvisi nei livelli di nutrienti. Questi fertilizzanti forniscono gradualmente sostanze nutritive alle piante nel corso del tempo, riducendo il rischio di sovraffollamento di nutrienti e promuovendo una crescita sana e costante.

Accumulo in un flusso continuo

La coltivazione indoor spesso implica un flusso continuo di nuove colture. È fondamentale tenere conto dell’accumulo di nutrienti nel terreno e regolare le dosi di conseguenza. Un terreno sovraffollato di nutrienti potrebbe essere adatto a una pianta, ma dannoso per la successiva. Un monitoraggio attento e una regolazione costante sono essenziali.

Cosa fare

Affrontare l’eccessiva fertilizzazione nella coltivazione delle piante richiede determinate azioni. Se le vostre piante manifestano i segni di sovraffollamento di nutrienti menzionati in precedenza, la soluzione consigliata è eseguire un risciacquo o irrigare la pianta. Inondare il terreno o il contenitore con acqua pura e attendere 10 minuti prima di procedere con un secondo risciacquo. È importante che il valore della Conducibilità Elettrica (CE) nel drenaggio non superi i 50 ppm.

Nel caso in cui non vengano aggiunti ulteriori nutrienti o fertilizzanti, le piante dovrebbero riprendersi da sole.

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