Il marciume radicale è un problema insidioso che può colpire le radici delle piante di cannabis, più comune di quanto si pensi. Si verifica quando le radici iniziano a decomporsi a causa di eccessiva umidità, carenza di ossigeno o infezioni fungine. Quando il marciume prende piede, le radici non riescono più ad assorbire correttamente acqua e nutrienti, causando foglie gialle, crescita stentata e, nei casi peggiori, la morte della pianta. Comprendere cos’è il marciume radicale e come influisce sulle piante è il primo passo per affrontarlo.

Cause del marciume radicale

Il marciume radicale si sviluppa spesso quando le radici rimangono immerse in acqua troppo a lungo. Questo può succedere per diversi motivi:

  • Scarso drenaggio del terreno: Se il substrato trattiene troppa acqua, l’ossigeno viene escluso, creando un ambiente stagnante.
  • Eccessive annaffiature: Troppa acqua porta il terreno a saturarsi, impedendo il normale scambio di gas.
  • Mancanza di aerazione nella zona radicale: Un terreno troppo compatto o una cattiva circolazione dell’aria creano condizioni favorevoli ai funghi patogeni.

Un fungo particolarmente comune responsabile del marciume è il Pythium, che prolifera in ambienti umidi e privi di ossigeno.

Come riconoscere il marciume radicale nella cannabis

Individuare il marciume radicale in una fase precoce è essenziale. I segnali a cui prestare attenzione includono:

  • Radici visibilmente alterate: Se diventano marroni, viscide o emanano un cattivo odore invece di essere bianche e robuste.
  • Foglie gialle o appassite: Anche se la pianta è stata annaffiata di recente, potrebbe sembrare disidratata.
  • Crescita lenta: Le piante colpite smettono di svilupparsi a un ritmo normale.

Impatto sulla salute della pianta

Il marciume radicale può avere conseguenze devastanti. Le radici danneggiate non riescono più ad assorbire acqua e nutrienti, compromettendo la salute complessiva della pianta. Se non trattato, il problema si diffonde rapidamente, causando la morte dell’intera pianta.

Come prevenire il marciume radicale nella cannabis

La prevenzione è il modo migliore per proteggere le piante. Ecco alcune pratiche efficaci:

  1. Drenaggio del terreno
    Utilizza un terreno ben aerato, magari arricchito con perlite o fibra di cocco, per migliorare il drenaggio. Assicurati che i vasi abbiano fori adeguati per far defluire l’acqua in eccesso.
  2. Aerazione della zona radicale
    In colture idroponiche, usa pompe d’aria o pietre ossigenanti per evitare che l’acqua diventi stagnante.
  3. Evitare l’eccesso d’acqua
    Annaffia solo quando il terreno è asciutto al tatto, usando un misuratore di umidità se necessario. È preferibile annaffiare meno piuttosto che troppo.
  4. Scelta del substrato giusto
    Opta per un terreno leggero e arioso che non trattenga troppa acqua, prevenendo così condizioni favorevoli al marciume.

Come trattare il marciume radicale nella cannabis

Se noti i primi segni di marciume radicale, agisci rapidamente per salvare la pianta:

  1. Rimuovi la pianta dal vaso: Con delicatezza, estraila senza danneggiare ulteriormente le radici.
  2. Lava le radici: Usa acqua tiepida per eliminare il materiale marcio e viscido.
  3. Taglia le radici danneggiate: Usa forbici sterilizzate per rimuovere le parti marroni e molli.
  4. Reimpianta in nuovo terreno: Utilizza un substrato fresco, ben drenante e aerato.

Utilizzo di fungicidi

Un fungicida specifico per il marciume radicale può aiutare a fermare la diffusione dei patogeni. Segui attentamente le istruzioni del prodotto per garantire un’applicazione efficace.

Recupero post-trattamento

Dopo aver trattato il marciume, crea un ambiente ideale per la ripresa della pianta:

  • Nutrienti equilibrati: Fornisci una soluzione nutriente adatta alle esigenze della cannabis.
  • Annaffiature controllate: Evita sia l’eccesso che la carenza d’acqua.
  • Illuminazione adeguata: Assicura un’illuminazione ottimale senza stressare la pianta.

Con pazienza e cura, la pianta può riprendersi e tornare in salute.