La coltivazione in idroponica, della quale abbiamo già parlato in articoli precedenti, è sempre più diffusa a livello domestico sia per quanto riguarda la coltivazione di piante ornamentali, che per quelle da orto.

Per iniziare, possiamo dire che in linea di massima tutte le piante possono essere coltivate tramite idroponica, a parte alcune piante con bulbo e quelle grasse che preferiscono il terreno arido e l’aria secca. E’ evidente è che molti vegetali traggono beneficio da questa tecnica di coltivazione e si sviluppano più rigogliosamente, grazie all’apporto costante di sostanze nutritive e all’assenza di agenti patogeni o parassiti. Parlando di piante ornamentali come il ficus, il pothos, la dracena, il philodendro e altre simili, trovano nella serra idroponica un ambiente ideale per crescere e svilupparsi rigogliosamente. La pianta da ornamento che trae più beneficio da questo tipo di coltivazione, però, è senza dubbio l’orchidea.

E’ possibile utilizzare l’idroponica anche per le piante da orto, come pomodori, peperoni, cetrioli, e più in generale tutte le verdure a foglia verde. Questo significa che si ha la possibilità di beneficiare degli aspetti positivi che un piccolo orto domestico può regalare a tutta la famiglia, senza limiti di stagionalità. Non male avere frutti genuini e di ottima qualità durante tutto l’anno, no?

Come si può creare un ambiente indoor adatto alla coltura idroponica?

In linea di massima, la coltura fuori suolo ha il vantaggio di essere versatile e adattabile a qualsiasi esigenza di spazio in casa. Per ottenere il massimo dal piccolo orto domestico l’ideale sarebbe informarsi per capire quali piante hanno esigenze simili, in modo da garantire una quantità di raccolto che risponda al vostro bisogno senza sprechi di tempo ed energie. Per quanto riguarda il substrato, è consigliabile utilizzare una miscela di argilla espansa e fibra di cocco (che trovate anche nel nostro shop). L’irrigazione è fondamentale per mantenere costante il livello di umidità, e soprattutto per la somministrazione del fertilizzante per la crescita dei vegetali. Elemento da tenere sempre sotto controllo è il pH del substrato, il cui valore deve rientrare sempre entro certi limiti per evitare di danneggiare le radici e le stesse piante.

In fine, quali sono i vantaggi della coltura idroponica?

Sicuramente il vantaggio principale è la possibilità di riutilizzare l’impianto più volte, limitando al minimo sprechi per quanto riguarda spese e materiali. Oltre ad adattarsi in base alle esigenze di spazio che si hanno in casa, questo tipo di colture può fungere anche come elemento di arredo. E’ possibile avere una produzione di frutti continua durante tutto l’anno, senza rischiare la presenza di parassiti, funghi e muffe che aggrediscono le colture.

Insomma, la coltivazione idroponica è ideale per chi adotta uno stile di vita green e non sa fare a meno di un angolo verde anche in città.

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