Quando coltivi la cannabis, il tuo obiettivo principale è generalmente far crescere piante grandi, forti e sane. Un modo efficace per raggiungere questo obiettivo è trapiantare le piante di cannabis in vasi più grandi man mano che crescono. Di seguito, esploreremo le pratiche migliori per un trapianto di successo, incluso il momento giusto per trapiantare, le tecniche per farlo correttamente e i motivi per cui è un passo fondamentale nella coltivazione.

I vantaggi del trapianto

Il trapianto, o rinvaso, della cannabis consiste nel trasferire una pianta da un vaso più piccolo a uno più grande. Questo è un passaggio comune sia tra i coltivatori professionisti che tra quelli domestici, in quanto mira a migliorare la salute e la resa delle piante. I principali vantaggi del trapianto includono:

  • Evitare radici aggrovigliate: Radici sane sono fondamentali per piante sane. Quando le radici crescono in un vaso troppo piccolo, tendono a girare attorno ai bordi, aggrovigliandosi. In questa condizione, le radici si intrecciano e si soffocano a vicenda, portando a piante deboli o con crescita stentata. Trapiantare le piante in vasi più grandi permette alle radici di espandersi e crescere liberamente, mantenendosi sane.
  • Piante più forti e più sane: Dando alle radici lo spazio necessario per crescere, otterrai piante complessivamente più forti e più sane.

Quando trapiantare le piantine?

Determinare il momento giusto per trapiantare le piantine di cannabis è in parte intuitivo e in parte basato su segnali specifici. I coltivatori solitamente trapiantano le piante di cannabis almeno una o due volte durante il ciclo di crescita. Di norma, questo avviene subito dopo la fase di piantina e poi dopo la fase vegetativa, trasferendo la pianta nel contenitore finale. Ad esempio, puoi trapiantare la piantina da una piccola tazza a un vaso da 3,5 – 8 litri e, successivamente, da questo vaso a uno da 18 – 38 litri. Tuttavia, la frequenza e il momento del trapianto possono variare in base alla dimensione della pianta, del vaso o dello spazio di coltivazione. Ecco alcuni indicatori per capire quando trapiantare:

  • Radici visibili nei fori di drenaggio: Se le radici iniziano a fuoriuscire dai fori di drenaggio, è il momento di trapiantare.
  • Crescita rallentata: Un rallentamento della crescita può indicare che le radici hanno esaurito lo spazio disponibile.
  • Fase di sviluppo: Trapiantare alla fine della fase di piantina e prima che la pianta entri nella fase di fioritura assicura che abbia spazio sufficiente per crescere.

Seguendo queste indicazioni, potrai trapiantare con successo le tue piante di cannabis, garantendo una crescita sana e robusta.

Indicazioni per il trapianto

Monitorare le dimensioni della pianta e il numero di foglie

In sintesi, se una pianta appare troppo grande per il suo contenitore, è probabilmente il momento di trapiantarla. Osserva il numero di nodi e considera il trapianto quando la crescita accelera nel contenitore piccolo. Così facendo, la pianta continuerà a crescere rapidamente e in modo sano nel nuovo spazio senza fermarsi.

Utilizzare il ciclo di vita come riferimento temporale

Oltre a monitorare le dimensioni della pianta e il numero di foglie, puoi basarti sui tempi del ciclo di vita della pianta per decidere quando trapiantare. La maggior parte dei coltivatori effettua il trapianto automaticamente quando si passa dalla fase di semina a quella vegetativa e dalla fase vegetativa a quella di fioritura.

Controllare lo sviluppo delle radici dai fori di drenaggio

Se le radici fuoriescono dai fori di drenaggio del vaso, è sicuramente il momento di trapiantare. Con i contenitori in tessuto, questo può essere più difficile da vedere visivamente. Presta attenzione a segni come foglie cadenti o macchie ingiallite che non sono dovute a carenze nutrizionali. Questi sintomi possono indicare un problema di radicazione, rendendo necessario il trapianto.

Secchezza del terreno e ribaltamento dei vasi

Quando il terreno si asciuga rapidamente, significa che la pianta sta assorbendo più acqua di quanta ne possa contenere il contenitore, il che può portare al ribaltamento dei vasi, causando stress alla pianta. Se noti che il terreno si asciuga più velocemente del solito, è il momento di trapiantare in un contenitore più grande.

Dimensioni dei vasi

Come regola generale, assicurati di raddoppiare le dimensioni del vaso durante il trapianto. Ad esempio, trapianta una pianta da un vaso da 7 litri in uno da almeno 14 litri.
Ecco una guida alle dimensioni dei vasi consigliate in base all’altezza delle piante man mano che crescono:

  • 0-15cm = 0.5 litri
  • 15-30cm = 4.5 litri
  • 30-60cm = 13.6 litri
  • 60-110cm = 22.7 litri
  • 110-150cm = 45 litri
  • 150-215cm = 90 litri

Considerazioni sullo shock da trapianto

Ricorda che esiste il rischio di shock da trapianto. Se non eseguito correttamente, il trapianto può causare crescita stentata o interrotta, compromettendo la salute generale e la qualità della pianta. Le due cose più importanti da tenere a mente durante il trapianto sono evitare danni alle radici ed essere puliti. Ecco le migliori pratiche per un trapianto di successo:

  1. Innaffiare le piante 1-2 giorni prima del trapianto: Il terreno umido, ma non eccessivamente bagnato, facilita il trapianto.
  2. Lavarsi le mani e garantire uno spazio di lavoro pulito: Mantenere un ambiente sterile riduce il rischio di contaminazione e malattie.
  3. Preparare il nuovo contenitore: Riempi il nuovo vaso con una base leggera di terreno e cospargi micorrize, un fungo benefico che promuove l’assorbimento dei nutrienti e la crescita ottimale delle radici.
  4. Rimuovere la pianta con attenzione: Se hai difficoltà a rimuovere la pianta dal contenitore più piccolo, cerca di non disturbare le radici. Premi leggermente i lati del contenitore e capovolgi la pianta per rimuoverla delicatamente. Se necessario, usa un coltello da burro attorno ai bordi del contenitore per staccare le radici.
  5. Innaffiare il nuovo terreno e la pianta dopo il trapianto: L’umidità immediata aiuta la pianta ad assorbire l’acqua in modo ottimale durante la crescita. Evita di riempire eccessivamente il terreno per consentire alle radici di crescere liberamente e prevenire problemi di drenaggio.

Conclusioni

Ora che conosci quando, perché e come trapiantare le piante di cannabis, puoi iniziare a coltivare raccolti più grandi, più sani e più forti. Seguendo queste indicazioni per un trapianto di successo, le tue piante non solo sopravvivranno ma prospereranno.