L’arrivo dell’autunno non significa necessariamente mettere da parte il giardinaggio. L’inizio della stagione, infatti, è un periodo particolarmente interessante per seminare e mettere a dimora diverse piante, soprattutto nelle zone dal clima più mite. Le temperature iniziano a diminuire, il sole è meno intenso e le piogge possono aiutare il terreno a mantenere una buona umidità.

Scegliere le varietà giuste e prestare attenzione alle condizioni del terreno permette di ottenere buoni risultati anche quando le giornate iniziano ad accorciarsi. Vediamo quindi quali sono le piante più adatte e quali accorgimenti adottare.

Ortaggi da piantare a inizio autunno

Tra le coltivazioni più adatte a questo periodo troviamo numerosi ortaggi a foglia. Spinaci, bietole, lattuga, rucola e valeriana possono essere seminati proprio durante le prime settimane autunnali. Sono piante che, in generale, sopportano bene le temperature più fresche e permettono di avere raccolti anche durante i mesi successivi.

Anche cipolle e aglio possono essere messi a dimora in autunno, scegliendo varietà adatte alla propria zona climatica. In questo modo avranno il tempo di sviluppare l’apparato radicale prima dell’arrivo dell’inverno e potranno riprendere la crescita con l’arrivo della primavera.

Per chi dispone di un orto, è inoltre possibile valutare cavoli, broccoli e cavolfiori, che amano le temperature più miti rispetto al caldo estivo. In questo caso è importante lasciare sufficiente spazio tra una pianta e l’altra, così da favorire una buona circolazione dell’aria.

Piante aromatiche e da fiore

L’inizio dell’autunno è un buon momento anche per alcune piante aromatiche, soprattutto nelle aree caratterizzate da inverni non troppo rigidi. Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo possono trovare spazio nell’orto o in vaso, purché vengano collocati in una posizione luminosa e protetta dalle condizioni meteorologiche più intense.

Per quanto riguarda le piante ornamentali, invece, questo periodo è ideale per mettere a dimora numerose specie e preparare il giardino alla primavera. Bulbi come tulipani, narcisi, giacinti e crochi vengono generalmente piantati in autunno e rimangono nel terreno durante l’inverno, per poi fiorire nei mesi successivi.

Le accortezze da non trascurare

Prima di piantare è fondamentale preparare correttamente il terreno. Deve essere soffice, ben drenato e privo di ristagni d’acqua. Un terreno troppo compatto può ostacolare lo sviluppo delle radici, mentre un’eccessiva presenza di acqua può favorire marciumi e problemi fungini.

Anche l’esposizione è importante. Con l’avanzare dell’autunno le ore di luce diminuiscono, quindi è preferibile scegliere le zone più luminose dell’orto o del balcone. Per le coltivazioni in vaso, inoltre, è consigliabile utilizzare contenitori dotati di adeguati fori di drenaggio.

Le annaffiature devono essere gestite con maggiore attenzione rispetto all’estate. Le temperature più basse e le precipitazioni più frequenti fanno diminuire l’evaporazione, quindi non è necessario mantenere il terreno costantemente bagnato. Prima di irrigare è sempre meglio controllare l’umidità del substrato.

Infine, bisogna proteggere le piante più delicate dalle prime gelate. Teli protettivi, tessuto non tessuto e una buona pacciamatura possono aiutare a mantenere più stabile la temperatura del terreno e proteggere le radici. La pacciamatura, inoltre, limita la crescita delle erbe infestanti e riduce la perdita di umidità.

Un buon autunno parte dalla preparazione

Coltivare durante l’autunno richiede qualche attenzione in più, ma può essere un ottimo modo per mantenere produttivo l’orto anche dopo la fine dell’estate. La scelta delle varietà, la corretta esposizione, un terreno ben drenato e un’irrigazione equilibrata sono gli elementi fondamentali per accompagnare le piante durante il cambio di stagione.

Con qualche semplice accorgimento è quindi possibile sfruttare l’inizio dell’autunno per preparare nuove coltivazioni e, allo stesso tempo, gettare le basi per un giardino ricco di vita anche nei mesi successivi.