Mantenere il proprio sistema idroponico durante i mesi estivi può risultare difficile. Le temperature salgono, l’umidità cala e i nutrienti si disperdono nell’aria. Tuttavia, non c’è motivo di preoccuparsi, poiché esistono soluzioni semplici per garantire la salute delle piante e ottenere buoni risultati di coltivazione.

Sistema di raffreddamento

Assicurati di mantenere la temperatura dell’acqua nel sistema idroponico entro limiti accettabili, che dovrebbe aggirarsi attorno ai 15-23°C. A questa temperatura, i livelli di ossigeno disciolto e la crescita complessiva sono maggiori. Puoi utilizzare sistemi di raffreddamento dell’acqua come refrigeratori o semplicemente aggiungere ghiaccio all’acqua per mantenere la temperatura desiderata.

Proteggi il sistema idroponico dalla luce solare diretta eccessiva o dalle luci di coltivazione. La luce intensa può surriscaldare i serbatoi, specialmente se neri, e l’acqua, compromettere la salute delle radici delle piante. Utilizza tende o materiali riflettenti per ridurre l’esposizione diretta al sole.

Controllo dei parassiti e delle malattie

Le alte temperature estive possono favorire la proliferazione di parassiti e malattie. Monitora attentamente le tue piante per individuare tempestivamente segni di infestazioni o malattie e prendi le misure appropriate per controllarle.

Aumenta l’ossigenazione

Con l’aumentare della temperatura della soluzione nutritiva, la quantità di ossigeno disciolto in essa diminuisce. Questo porta a un rallentamento dell’assorbimento dei nutrienti da parte delle piante e le rende più suscettibili alle malattie delle radici.

In presenza di temperature elevate e luce diretta, le alghe possono proliferare rapidamente nella soluzione nutritiva. Una volta che le alghe si sviluppano, il livello di ossigeno si riduce ulteriormente. Se la temperatura della soluzione supera i 21°C, è consigliabile incrementare l’apporto di ossigeno utilizzando pietre porose o pompe ad aria più efficienti.

Controllo regolare della soluzione

Durante le alte temperature estive, le piante assorbono più acqua, il che può portare ad un aumento della concentrazione di sostanze nutritive nella soluzione idroponica. Se non si presta attenzione, c’è il rischio di sovra-alimentare le piante e, in casi estremi, di danneggiarle. È essenziale monitorare attentamente la concentrazione dei nutrienti. Mantenere il serbatoio costantemente rifornito con acqua fresca, monitorare regolarmente l’EC (conduttività elettrica) e cambiare il serbatoio più frequentemente sono azioni cruciali per evitare problemi legati alla forza eccessiva dei nutrienti.

Aumenta la ventilazione

Assicurati che il tuo ventilatore abbia la potenza necessaria per garantire un’adeguata circolazione dell’aria nella tua area di coltivazione. Durante l’estate, molti coltivatori optano per un ventilatore più grande, per poi tornare a uno più piccolo in inverno. Un’alternativa efficace è utilizzare un estrattore d’aria dotato di potenziometro, che estrae aria in modo più silenzioso ed è meno dispendioso in termini di energia. Questa scelta offre una soluzione versatile e efficiente per mantenere un ambiente di coltivazione confortevole. Ricorda che la temperatura della tua stanza di coltivazione dipenderà dall’aria esterna che riesci ad aspirare. In caso di necessità, potresti dover considerare l’installazione di un sistema di climatizzazione come soluzione definitiva.
Inoltre, è consigliabile posizionare un ventilatore in modo da dirigere il flusso d’aria verso le luci per evitare l’accumulo di calore sotto di esse.

Aggiungi CO2

Per ottimizzare la coltivazione indoor in un ambiente controllato durante i periodi di caldo intenso, è consigliabile aumentare la concentrazione di CO2 per favorire il benessere delle piante. Questo è particolarmente importante poiché il processo di fotosintesi, in cui le piante utilizzano luce, CO2 e acqua per produrre energia, può essere compromesso in assenza di sufficiente CO2. Durante l’aumento delle temperature, gli stomi delle foglie delle piante, responsabili dell’assorbimento di CO2, tendono a chiudersi per conservare l’acqua, diminuendo di conseguenza la capacità delle piante di assorbire CO2.

L’aggiunta di CO2 supplementare consente alle piante di continuare il processo di fotosintesi anche quando gli stomi sono parzialmente chiusi, riducendo così lo stress. Un metodo semplice e naturale per introdurre CO2 aggiuntiva è utilizzare booster di CO2.

Tuttavia, è importante notare che se si estrae una quantità significativa di aria per mantenere le temperature basse, l’aggiunta di CO2 potrebbe non essere vantaggiosa, poiché verrebbe rimossa direttamente dall’aria estratta. In tali situazioni, si può considerare l’utilizzo di compresse a lento rilascio di CO2, che possono essere posizionate in un contenitore e somministrate quando l’estrazione d’aria è ridotta al minimo.

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